Mangia che dimagrisci

mangia dimagrisci ongaroSono decenni che nel mondo occi­den­tale una schiera di "esperti" scio­rina senza posa for­mule magi­che pronte all'uso per il dima­gri­mento. Sono quasi sem­pre le stesse, con poche varianti det­tate da mode pas­seg­gere, e par­lano di calo­rie, di bilan­cio ener­ge­tico, di "entrate" che devono essere minori rispetto ai "con­sumi". Chi vuole per­dere peso è poi ber­sa­glio di un'infinità di diete, molte delle quali arri­vate facendo un gran rumore per poi spa­rire pian piano nel silen­zio. A que­ste si aggiun­gono i mes­saggi costanti e inva­denti del mar­ke­ting delle indu­strie ali­men­tari, che ci con­di­zio­nano a com­prare cibi senza zuc­cheri (ma pieni di dol­ci­fi­canti), cibi "light" poveri in grassi (ma pieni di zuc­cheri), cibi spac­ciati come natu­rali (ma pieni di conservanti). Una palude di infor­ma­zioni vaghe e con­fuse. E un solo dato certo: con­ti­nuiamo a ingras­sare. È neces­sa­rio fare ordine. Per­ché le cose sono molto più com­plesse di come ce le raccontano.

La verità è sco­moda, ma affron­tarla è urgente: qual­cosa si è spez­zato nel deli­cato equi­li­brio che lega il nostro meta­bo­li­smo all'ambiente che ci cir­conda, e l'origine di que­sta frat­tura va ricer­cata nel cibo che inge­riamo: iper­pro­ces­sato, iper­ca­lo­rico e ipo­nu­triente.

Solo un approc­cio scien­ti­fico può aiu­tarci a ritro­vare quell'equilibrio per­duto e a per­dere peso per non ingras­sare più. Que­sto libro – cor­re­dato da un pra­tico menu set­ti­ma­nale, da gustose ricette e ricco di con­si­gli pra­tici – ci fa sco­prire come, spie­gan­doci che sce­gliere di dima­grire è sì que­stione di essere più snelli e attraenti, ma non solo: è una prio­rità asso­luta per la nostra salute, un'assicurazione sulla nostra vita.

Filippo Ongaro, Mangia che dimagrisci, Piemme Edizioni, 2012, pp 272, € 15,50.